Il restauro della cartuccia RAM OMB5 Song per ELKA OMB5 ha portato alla lettura e riprogrammazione di una EEPROM SEEQ DQ52B33-350 tramite programmatore XGecu T48 e una versione modificata di minipro. Il nuovo driver gestisce la memoria byte per byte, rispettandone la sequenza di programmazione specifica.
La rilettura della EEPROM ha prodotto 8192 byte con lo stesso hash SHA-256 del file scritto, confermando la corretta programmazione sul banco di prova. Il supporto rimane sperimentale per altre varianti e non documenta ancora il collaudo della cartuccia rimontata nello strumento.
Nel precedente articolo sul restauro della ELKA OMB-5 ho raccontato gli interventi sulle schede, sui comandi e sulle memorie dello strumento. Questa volta il lavoro si concentra su un accessorio: la cartuccia RAM OMB5 Song e la EEPROM SEEQ che conserva il suo contenuto.
Il 23 ottobre 2026 sono riuscito a leggere e riprogrammare una SEEQ DQ52B33-350 utilizzando un XGecu T48 e una versione modificata del programma open source minipro. La rilettura finale contiene esattamente gli stessi 8192 byte del file scritto, come conferma il confronto degli hash SHA-256.
È il risultato di un percorso cominciato cercando un programmatore compatibile e proseguito fino ad aggiungere un algoritmo dedicato al software.
Una memoria da 8 KB che richiede qualche attenzione
La SEEQ 52B33 è una EEPROM parallela da 8192 × 8 bit, cioè 8 KB, in contenitore DIP28 e con alimentazione a 5 V. Nella cartuccia viene usata come memoria riscrivibile e conserva i dati anche dopo lo spegnimento.
A prima vista può ricordare altre memorie parallele della stessa capacità. Ma una piedinatura simile non garantisce che si possano usare gli stessi comandi di programmazione.
La 52B33 richiede una sequenza specifica di cancellazione e scrittura del singolo byte. Il datasheet indica, per questa versione, un impulso di abilitazione alla scrittura di almeno 9 ms. Il chip ha anche un ingresso separato per la cancellazione dell’intera memoria, il Chip Clear, che nel nostro algoritmo non viene utilizzato.
Per questo non ho considerato sufficiente selezionare nel programma il nome di una EEPROM apparentemente equivalente. L’obiettivo era gestire la SEEQ con una procedura ricavata dal suo funzionamento documentato.
Il 74LS221 nella cartuccia
Lo schema della cartuccia aiuta a capire la particolarità di questa memoria. Tra il comando di scrittura proveniente dalla macchina e il pin /WE della SEEQ è presente un 74LS221, un doppio monostabile.
Le sue due sezioni producono prima un breve ritardo e poi un impulso più lungo. Con i valori indicati nello schema, la seconda rete RC, da 150 kΩ e 100 nF, corrisponde a una durata nominale di circa 10,5 ms.
Il circuito permette alla macchina di inviare un comando breve, mentre la EEPROM riceve l’impulso necessario all’operazione. Si tratta di una durata ricavata dai valori dello schema, non di una misura effettuata con l’oscilloscopio.
Nella cartuccia il pin 1 della SEEQ, /CC, è collegato a +5 V: la funzione Chip Clear resta disattivata. Questo dettaglio è stato mantenuto anche nel programmatore.
Dal progetto minipro a minipro + SEEQ
La soluzione è arrivata lavorando sul software. minipro è un progetto open source che controlla diversi programmatori XGecu. Ho utilizzato come punto di partenza il fork di Walter Haslbeck, che contiene estensioni dedicate al T48.
Con l’assistenza di Codex abbiamo aggiunto un driver specifico per la famiglia SEEQ 52B33 e preparato una build nativa per Windows. Ho poi eseguito la prova sul chip reale.
Il risultato è disponibile nel mio fork minipro + SEEQ. Il profilo da selezionare è 52B33@DIP28.
Il driver mantiene /CC alto e gestisce la cancellazione e la programmazione byte per byte. Legge il valore esistente, evita di riscrivere i byte già corretti e, quando necessario, esegue la cancellazione del byte con FF, la verifica, la scrittura del nuovo dato e un’altra verifica.
L’intervallo software impostato per ciascun impulso è di 12 ms. Non è una misura del segnale sullo zoccolo: i tempi effettivi possono risentire anche dei trasferimenti USB e del sistema operativo.
Prima della prova fisica erano già stati eseguiti 11 test simulati del protocollo. Servivano a controllare il comportamento del codice, ma mancava ancora la conferma su una vera SEEQ.
Il primo test sul T48
La configurazione usata per il collaudo è questa:
- EEPROM: SEEQ DQ52B33-350, DIP28.
- Programmatore: XGecu T48, firmware 00.1.39.
- Software: minipro + SEEQ per Windows, release
v0.7.4-seeq52b33-alpha.1. - Profilo:
52B33@DIP28. - Applicazione: cartuccia RAM OMB5 Song per ELKA OMB5.

La SEEQ DQ52B33-350 durante le prove sul T48. Foto del test del 23 ottobre 2026.
La memoria è stata provata fuori dalla cartuccia. Per le operazioni seguenti ho estratto tutti i file della distribuzione nella stessa cartella e aperto PowerShell dove si trovano minipro.exe e infoic.xml, chiudendo Xgpro durante l’uso di minipro.
La guida del progetto descrive posizionamento del chip, collegamenti e controlli preliminari. È il riferimento da seguire prima di usare i comandi: la posizione nello zoccolo non va dedotta dalle abitudini con altri programmatori. Il chip va inserito o rimosso con il T48 scollegato dall’USB.
Prima leggere, poi conservare due copie
Il primo passaggio è stato salvare il contenuto esistente, con due letture separate:
.\minipro.exe --infoic infoic.xml -p '52B33@DIP28' -r originale-1.bin
.\minipro.exe --infoic infoic.xml -p '52B33@DIP28' -r originale-2.bin
Get-Item originale-1.bin, originale-2.bin | Select-Object Name, Length
Get-FileHash originale-1.bin, originale-2.bin -Algorithm SHA256
Entrambi i file risultavano di 8192 byte e avevano lo stesso hash. Questo controllo ha confermato che le due letture avevano prodotto lo stesso contenuto.
Non dimostra, da solo, che i dati originali siano quelli corretti per la ELKA: per quello serve conoscere il contenuto atteso. È però un passaggio utile per conservare una copia prima di modificare la memoria.




Scrittura e rilettura di verifica
Per la programmazione ho usato il file OMB5_RAM5_S.BIN, da 8192 byte. Il comando eseguito è stato:
.\minipro.exe --infoic infoic.xml -p '52B33@DIP28' -w .\OMB5_RAM5_S.BIN
Il file deve essere adatto alla cartuccia: il programma gestisce il chip, ma non ricostruisce automaticamente il contenuto ELKA. Il repository non distribuisce un’immagine della memoria dello strumento.
Dopo la scrittura ho riletto la EEPROM in un nuovo file e confrontato i due hash:
.\minipro.exe --infoic infoic.xml -p '52B33@DIP28' -r .\verificaOMB5S.bin
Get-Item .\OMB5_RAM5_S.BIN, .\verificaOMB5S.bin | Select-Object Name, Length
Get-FileHash .\OMB5_RAM5_S.BIN, .\verificaOMB5S.bin -Algorithm SHA256
Il file sorgente e quello riletto hanno entrambi 8192 byte e restituiscono lo stesso SHA-256:
487cb5e7374992acb40e77212831876ef08d9b46c15f563bc7df9aeabf87b997
Questo è il risultato che aspettavo: il contenuto riletto dalla SEEQ corrisponde al file che volevo scrivere.
Cosa abbiamo verificato
La prova documenta lettura, riprogrammazione e rilettura di una DQ52B33-350 con il T48 e il firmware indicati. Ho aggiornato il resoconto su GitHub per conservare configurazione e risultato.
Il supporto resta sperimentale per le altre varianti della memoria e per le configurazioni non provate. La verifica degli hash riguarda la EEPROM sul programmatore; il collaudo della cartuccia rimontata nello strumento è un passaggio distinto, che non è documentato da queste prove.
Download, documentazione e crediti
Il software per Windows, i sorgenti e le istruzioni sono disponibili qui:
- Repository minipro + SEEQ.
- Release Windows testata.
- Guida italiana.
- Datasheet SEEQ, Data Book 1988, pagine 1-11–1-16.
- Datasheet Texas Instruments del 74LS221.
Il merito del progetto MiniPRO originale va a Valentin Dudouyt, David Griffith e a tutti i contributori. Il lavoro di Walter Haslbeck sul T48 è la base tecnica da cui siamo partiti. Il fork mantiene la cronologia, la licenza GPL e le attribuzioni degli autori; le aggiunte SEEQ sono state sviluppate con assistenza di Codex e il test sul banco è stato eseguito da me.
Dopo la ricerca dei datasheet, le ipotesi sui programmatori e il lavoro sul codice, vedere i due hash identici è stata una bella soddisfazione. Adesso il risultato è documentato e il software è disponibile anche per chi dovesse incontrare la stessa memoria in un altro restauro.